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max lucifero

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La vita di un Poeta che diventò un uomo

xxPoeta77xx

se passi di qua  lasciami una Tua impronta .. .

Siamo angeli con un'ala soltanto,

e possiamo volare solo restando abbracciati...

Ti lascio anche un bacio.. .

con affetto Max

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KiArA BuOnG.wrote:
ehi ciao..bello il tuo blog..!!
se ti va vieni a fare un giro nel mio!! ciau ciau.. =)
June 25
May 7
dana danawrote:
Mar. 8
dana danawrote:
Feb. 21
Kırmızı gülTİ AMO GİOİAKırmızı gül
http://img261.imageshack.us/img261/8495/giuks3.gif
Feb. 17
5/16/2009

Tiempo - Jarabe De Palo, Lorenzo Jovanotti Cherubini, Vico C

 
4/30/2009

OBAMA - YES WE CAN (HOUSE MUSIC)

 
3/29/2009

Johnny Cash - Johnny Cash REMIXED

La sfida che si sono posti gli ideatori di questa compilation è molto chiara: riuscire a mantenere inalterato il fascino delle canzoni di Johnny Cash, della sua incredibile voce ed allo stesso tempo inserire la sensibilità e la tecnologia della musica moderna.
Ecco così “Johnny Cash remixed”, diciotto episodi registrati dal cantante americano ai tempi della Sun (1955-1971), remixati da nomi come Philip Steir, Alabama 3, Pete Rock, Wolf, Troublemaker ed altri ancora.

TRACKLIST:
“Get Rhythm” (Philip Steir remix)
“Big river” (Count de Money remix)
“Country boy” (Sonny J remix)
“I walk the line” (QDT Muzic remix)
“Doin’ my time” (The heavy remix)
“Leave that junk alone” (Alabama 3 remix)
“Port of lonely hearts” (Midnight Juggernauts remix)
“Folsom prison blues” (Pete Rock remix)
“Straigh A’s in love” (Troublemaker remix)
“Sugartime” (Kennedy remix)
“Rock island line” (Wolf remix)
“Belshazzar” (Machine drum remix)
“I heard that lonesome whistle blow” (Apparat remix)
“Wide open road” (Count De Money remix)
“Trail to Mexico” (Mexican Institute Of Sound remix)
“Hey Porter” (Mocean worker remix)
“Katy too” (DJ Enjay remix)
“My treasure” (J. Scott G remix)

1/30/2009

VASCO ROSSI - VIENI QUI NUOVO VIDEO IN ANTEPRIMA ASSOLUTA..

Non perdetevi l’anteprimaassoluta in streaming gratuito su Corriere della Sera.itdel nuovo video di “Vieni Qui”, disponibilesolo onlinea questo indirizzo http://www.corriere.it dal 29 gennaio al 1° febbraio.
Qualche informazione sul video..Cose che succedono solo con Vasco..per il video Swan, regista di tutti i live di Vasco, ha tratto spunto da un fatto straordinario, realmente accaduto l’estate scorsa: una coppia di sposi “spericolati” è arrivata, con la loro combriccola di amici, direttamente, dalla chiesaallo stadio San Siro, per condividere la loro felicità con gli altri 70.000.

redazio di MY RADIO - Seven Days In Disco

AA. VV “d:vision Club Session Vol. 9” (d:vision/Audioglobe)

Club Session al nono capitolo per la prestigiosa d:vision del duo Ugolini-Raimondi. Che, forte del buon successo ottenuto con i volumi precedenti, ha deciso di far rimanere invariata la formula di questa raccolta: due cd "unmixed", quindi, uno con brani house più facili e radiofonici e l'altro con produzioni che strizzano maggiormente l'occhio alle dancefloor, l'immancabile confezione digipack e un occhio di riguardo alle anteprime più hot!
In scaletta, tra le altre, le nuove produzioni di artisti quali Martin Solveig, Chris Lake, Bob Sinclar, Gambafreaks & Kathy Sledge, Kris Reen Feat. Majuri (Pain & Rossini Remix), Crystal Waters, Yves Larock Feat. Steve Edwards, ATFC, Wamdue Project (2009 Remix) Robin Master Feat Robin S (2009 Remix) e B2F By Rocco. Nei negozi dal 30 gennaio 2009. Distribuisce Audioglobe.

AA. VV “Siddharta – Praha” (George V/Wagram/Audioglobe)

Ideale per i vostri momenti di relax, da soli o in compagnia, Siddharta è la nuova compilation di Ravin, figlio d'arte di Claude Challe. La raccolta in questione, edita dall'accoppiata Wagram/George V e distribuita in Italia dalla Audioglobe, è interamente dedicata ai nuovi locali dell'universo Buddha-Bar, con una particolare attenzione all'affascinante città di Praga. E il sound di questa esclusiva compilation, pur senza disprezzare le influenze etniche, è parecchio vicino al pop. Un bel regalo da fare a se stessi o a una persona cara insomma. Data soprattutto l'originalità della cover: un saggio mix tra arte indipendente e pop art.

Thomas Gold & Matthias Menck “Everybody Be Somebody” (Rise Rec)

Everybody Be Somebody, un classicone della house di metà anni '90 firmato Ruffneck Feat Yavahn, sta vivendo una seconda giovinezza grazie a questo valido remake firmato Thomas Gold e Matthias Menck.
Un remake che ha destato grande interesse all'Amsterdam Dance Event, catapultandosi subito nelle valigette dei djs più forti del pianeta.
La milanese Rise Records, quindi, non ha perduto l'occasione di prenderlo in licenza per lo stivale e sfornare prontamente il vinile che contiene, oltre alla radiofonica original mix, anche versioni decisamente più aggressive come quella di Pia Jansson.

Leonid Rudenko “Everybody” (Rise Rec)

Dopo il party-man rumeno Geo Da Silva e la sua hit autunnale “I'll Do You Like A Truck” (uscita però su Time), ecco una nuova promessa per le dancefloor europee: Leonid Rudenko, giovanissimo produttore russo che, grazie a alla sua tenacia e alla fiducia accordatagli dall'amico Fedde Le Grand, è riuscito ad insediarsi nelle playlist di top djs del calibro di Pete Tong o Judge Jules. E l'ha fatto grazie alla sua “Everybody”, traccia che può farsi forte di un vocal molto sexy ad opera della cantante californiana Kelly Barnes. Di “Everybody”, quindi, la Rise sfornerà presto un vinile con varie versioni, tutte molto interessanti. Tra queste, è d'uopo segnalare la radiofonica “Morjac Mix” e il remix di Darbuck & Klein, più elettronico e decisamente “twised”, per dirla alla Hed Kandi maniera.
1/21/2009

Amy Winehouse, nuovo fidanzato. Ma il padre dice: è quasi morta 2 volte

Prima o poi Amy Winehouse dovrà tornare a casa ed affrontare, più che i suoi demoni, gli spacciatori di Camden che non vedono l'ora che torni. Intanto se ne rimane a Santa Lucia, Caraibi, al sole. A quanto pare la cantante non stava così bene da anni: di "roba" non ne prende più, ha ancora qualche problemino con l'alcool ma, rispetto alle cose spaventose che si infilava nel naso, la bottiglia in confronto è uno scherzo. Col marito in prigione nel freddo di Londra, col nuovo ragazzo che è stato obbligato a tornare al suo Paese, Amy si sta guardando intorno e pare si sia già risistemata. Sembra infatti che la torturata artista abbia già una nuova relazione: si tratta di un istruttore sportivo che lavora presso l'hotel in cui Amy stava prima di trasferirsi in una villa sul mare. Come la fiamma precedente, Josh Bowman, anche l'istruttore è un tipo sano e in gran forma. Insomma il contrario del marito Blake, il quale invece è ossuto e senza muscoli.
Intanto sull'isola è arrivato Mitch, il padre della cantante. L'uomo, sentito telefonicamente da un quotidiano britannico, ha affermato che la figlia sta benissimo, non le passa neanche lontanamente per la testa di tornare a Londra, che è bella rilassata e i tempi brutti della droga gli sembrano così lontani. E, su quest'ultimo argomento, il signor Mitch ha rivelato che Amy, appunto a Londra, è stata un paio di volte sul punto di morire. Solo un intenso lavoro da parte della famiglia è riuscita a farla retrocedere dal baratro. Infine, commentando le foto degli ultimi giorni in cui Amy è stata immortalata a quattro zampe mentre chiedeva avanzi di alcolici ai turisti seduti ai tavolini, Mitch, con notevole senso dell'umorismo, ha detto: "Oh, ma era per scherzo, fingeva d'essere un cavallo".
1/16/2009

classifica radio 16 gennaio 2009

Guadagnando una lunghezza rispetto a sette giorni fa, la rilettura di "Meraviglioso" dei Negramaro conquista la vetta della classifica dei brani più trasmessi dalle radio italiane secondo i rilevamenti di Music Control: alle sue spalle si piazzano l'ex testa di serie "Come musica" di Jovanotti, seguita da "Human" dei Killers, che dal quarto sale al terzo posto. Chiudono la top five "This is the life" di Amy MacDonald, solo sedicesima la scorsa tornata, e "Lovers in Japan" dei Coldplay, che dall'undicesima balza in quinta posizione. L'entrata più alta della settimana è opera di Laura Pausini, che vede la sua "Primavera in anticipo (It is my song") cantata in duetto con James Blunt compiere il proprio ingresso nella chart direttamente in ventiseiesima posizone.
12/31/2008

MY RADIO su YouTube

 
12/26/2008

Le Canzoni per Natale di Irene E la Grandi scala la classifica

La cantante di Firenze è la prima donna italiana a cimentarsi con un disco di canzoni dedicate al Natale
Nata a Firenze il 6 dicembre 1969, Irene Grandi torna con l’album Canzoni per Natale. Dedicato alle festività natalizie, è salito ai vertici della classifica di vendita piazzandosi terzo. È la prima donna italiana a cimentarsi con un disco di canzoni dedicate al Natale, un progetto che in altre parti del mondo è molto diffuso e vede protagoniste le più grandi pop-star internazionali.

VIDOCLIP GIRATO A BERLINO - Il videoclip del singolo Bianco Natale è stato girato a Berlino in una fredda notte di inizio Novembre. Il video ci mostra la strana storia di un Babbo Natale fuori dagli schemi e dall’immaginario collettivo, un Babbo Natale inizialmente scoraggiato e spaesato. Dodici canzoni dedicate al Natale tra cui un duetto con Alessandro Gassman nel brano Qualche stupido ti amo, versione italiana di Something stupid. Ispirandosi al celebre duetto di Robbie Williams e Nicole Kidman, Irene Grandi e Alessandro Gassman in un’inedita versione di cantante hanno reinterpretatè stato scritto alla fine degli Anni 60 da Giorgio Calabrese. I brani classici come Happy Christmas e Silent Night convivono con titoli italiani che spaziano da Buon Natale a tutto il mondo di Domenico Modugno a Canzone per Natale di Morgan, per passare anche a canzoni più ironiche come O è Natale tutti i giorni (testo di Jovanotti e Carboni su una vecchia canzone degli Extreme: More Than Words) e È Natale di Mina.

VERSIONE I-TUNES - Nella versione su I-tunes è possibile scaricare anche una tredicesima traccia Christmas Time degli Smashing Pumpkins. La particolarità di questo disco è che le canzoni sono legate tra loro da intermezzi d’atmosfera, composizioni inedite e frasi tratte da poesie che rendono ancora più uniforme il progetto natalizio: una vera e propria colonna sonora per le feste. Irene Grandi sarà protagonista del tradizionale concerto di Natale che verrà trasmesso la vigilia di Natale su Raidue, mentre il stasera dicembre si esibirà all’Auditorium Parco della Musica (Sala Santa Cecilia) a Roma.

12/15/2008

Evento special guest from MY RADIO dj Andy Samà

direttamente dalla discoteca AZIMUT di Enna Special Guest Andy Samà .. con MY RADIO...
12/7/2008

prossimamante su MY RADIO "La Voce Del Cuore"

La voce del CUORE un programma di VERONICA con la sua rubbrica sull'amore potete lasciare un commento al quale rispondera' la nostra VERONICA scrivete in tanti VERONICA aspetta voi ... con "LA VOCE DEL CUORE" sempre su MY RADIO.
12/3/2008

L'angolo dell'artista X

Ogni giorno dalle 15 alle 16 su MY RADIO dedichiamo un ora ad un artista sia del momento che non oppure ad un gruppo che ha fatto la storia della Musica QUINDI NON MANCATE SU MY RADIO ...
 
 
11/26/2008

Da Lunedi a Domenica alle ore 22 ALIEN BEAT su MY RADIO

Da Lunedi a Domenica alle ore 22 ALIEN BEAT su MY RADIO mixa per voi il mitico DEEJAY ANDY SAMA' vi accompagnerà con le sue section in giro per lo spazio con i suoi suoni alieni ... non mancare MY RADIO la RADIO che può essere anche tua ...
samp204bd8d8d4386bf9
11/19/2008

Ecco chi è il 'miglior DJ del 2008'

Il "miglior DJ del 2008", secondo un sondaggio effettuato tra i lettori della rivista "DJ Mag", è Armin van Buuren. L'olandese, 31 anni, nato a Leiden ma cresciuto a Koudekerk aan den Rijn, è risultato primo per il secondo anno consecutivo. Per i nomi conosciuti anche al grande pubblico, e non solo a chi frequenta i posti in cui si balla, occorre scendere molto in basso. L'annuncio della chart è stato dato a Londra nel corso di un party per soli invitati; la classifica è stata pubblicata del numero che la rivista ha spedito nelle edicole lo scorso 30 ottobre. I primi dieci:
1 Armin van Buuren .
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2. Tiësto
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3. Paul van Dyk
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4. Above & Beyond
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5. David Guetta
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6. Ferry Corsten
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7. Sasha
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8. Markus Schulz
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9. John Digweed
1982934

10. Infected Mushroom.
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11/17/2008

Prime notizie sul nuovo CD di John Frusciante dei Red Hot Chili Peppers

Prime, incomplete e parziali notizie sul nuovo album di John Frusciante. Il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers ha terminato d’assemblare il disco e lo spedirà nelle rivendite il prossimo 19 gennaio. Il lavoro è il successore di “Curtains” del 2005 ed è stato intitolato “The empyrean”. Il particolare più interessante, almeno al momento, è la partecipazione al disco di Flea, compagno di Frusciante nei Chilis, e di Johnny Marr, membro dei Modest Mouse ma più conosciuto per essere stato il chitarrista degli Smiths.
Proprio lo scorso 11 novembre il chitarrista (New York, 5 marzo 1970) ha iniziato, sulle pagine del suo sito personale, un blog in cui “scriverà tutto quello che si sente di dire”.
rhcpc
11/14/2008

Metallica, il secondo singolo è solamente via download

Una volta acerrimi nemici delle canzoni da scaricare, come forse si ricorderà per il famoso caso Napster che nel 2000 vide i Four Horsemen contrastare il servizio di file sharing musicale, i Metallica si sono via via adattati ai cambiamenti del mercato ed ora passano addirittura alla pubblicazione esclusivamente online. Il gruppo, che con l’ultimo e recente album “Death magnetic” ha ottenuto ottimi piazzamenti e risultati, ha infatti deciso di vendere il secondo estratto solamente via download. Il brano, “All nightmare long”, sarà disponibile online dal prossimo 15 dicembre. Gli acquirenti riceveranno anche il video promozionale ufficiale che accompagna il singolo. Il “World magnetic tour” della band sarà al DatchForum di Assago (MI) il prossimo 22 giugno e al Palalottomatica di Roma due giorni dopo.
metallica
11/12/2008

BERTO RICCI (1905 - 1941) L'avanguardista intellettuale del Regime

ricci

Berto Ricci nacque a Firenze il 21 maggio 1905. Dopo tormentate e svariate esperienze politiche giovanili, aderì nel 1932 al PNF, costituendo l’avanguardia della seconda generazione Fascista con Guido Pallotta, Niccolò Giani, Carlo Roddolo e Dino Garrone, tra l’altro tutti come lui caduti in guerra (salvo Garrone, morto comunque prima della II guerra mondiale). Nel novembre 1932 si era sposato: ebbe due figli Giuliana e Paolo.

Si fece subito luce come giornalista nei periodici “Strapaese” e “Selvaggio”. Dopo la laurea in matematica, conseguita a ventun anni a Pisa, cominciò ad insegnare nella scuola media e nel frattempo collaborò con alcune riviste fiorentine, tra cui “Il Bargello”. Anche se matematico, fu intimamente umanista dedicandosi, oltre alle poesie, a traduzioni di Ovidio e di Shakespeare. Sostenne in effetti la fondamentale necessità dell’impegno nella ricerca scientifica solo quale mezzo, o stadio di transizione, per la cultura moderna. Nel 1931 pubblicò il saggio “Lo scrittore italiano”, intenso scritto che traccia il ritratto inconsueto del vero intellettuale che sa coltivare il suo anticonformismo creativo senza separarsi dalla vita politica e civile del suo popolo. Ricci dette una rappresentazione alta dell’intellettuale organico, militante e libero ad un tempo. Collaborò al “Popolo d’Italia” ed a “Critica Fascista”; altri suoi scritti furono ospitati in “Primato”, “Valori primordiali”, “Origini”, “Il Saggiatore”, “Il Frontespizio”, “Campo di Marte”.

Il 3 gennaio 1931 avviò la pubblicazione della rivista “L’Universale”, mensile di battaglia per il pieno successo della Rivoluzione Fascista. In questo foglio egli si fa promotore di una classe intellettuale che sia di sprone al Regime, affinché esso si compia perfettamente in funzione anticapitalista, antiborghese ed antimarxista. Perciò fu sovente criticato per l’eccessivo rigore e l’eccessiva schiettezza; a tali proteste rispondeva: “Troppa gente c’è oggi in Italia che batte le mani a tutto e a tutti, e approva ogni cosa, e crede, o mostra di credere, che discutere un editto d’un podestà sia come discutere il Regime, il che non è Fascismo, anzi servilità vilissima e antifascismo morale”. Il mensile visse cinque anni, cambiando formato e numero di pagine varie volte ed al terzo anno divenne quindicinale. Oltre ai suoi scritti, “L’Universale” ospitò, tra gli altri, scritti e disegni di Benito Mussolini, Edgardo Sulis, Diano Brocchi, Giorgio De Chirico, Ugo Betti, Indro Montanelli, Giuseppe Ungaretti, Ottone Rosai, Luigi Bartolini, Camillo Pellizi.

Gli scritti di Berto Ricci trattarono di politica, critica di vita quotidiana, problemi di costume, recensioni di libri, poesie e ferme polemiche. I suoi pezzi più seguiti ed attesi dai lettori furono i famosi “Avvisi” coi quali aprì spesso notevoli polemiche a tutto tondo.

“L’Universale” terminò le pubblicazioni il 25 agosto 1935 e l’editoriale di Ricci, concludeva: “Questo giornale finisce quando deve finire, quando il suo desiderio di battaglia e di grandezza trova appagamento magnifico nel volere del Capo. Non altro chiedevamo e non altro credevamo. Bilanci? Li tirerà chi ritornerà. Ora, camerati, non è più tempo di carta stampata: e se ieri un’Italia letteraria ci parve buffa, oggi a noi poeti essa appare come la personificazione dell’irreale. Non è più tempo di carta stampata”; in altre parole: è l’ora del cimento in Etiopia.

Volontario nella MVSN come semplice Camicia Nera della divisione “23 marzo”, rimase così saldo e umile che i suoi compagni seppero che era un Professore soltanto quando i superiori comandi lo inviarono d’autorità a seguire un corso Ufficiali a Saganeiti.

Tornato dall’impresa Imperiale pensò inizialmente di riprendere la pubblicazione, ma poi si dedicò all’insegnamento della matematica per due anni a Palermo, quindi tornò a Firenze ed ebbe la cattedra a Prato.

Nella sua concezione l’universalità Imperiale Romana non doveva più essere mero nazionalismo, al contrario universalismo di civiltà. Perciò fu in polemica con Gentile, ribaltandone la visione di “Stato etico che fa il popolo” in “popolo etico che fa lo Stato”. E infatti si scagliò già nel 1929 contro il Concordato e soprattutto contro l’Enciclica di Pio XI “Non abbiamo bisogno” (circa la difesa dell’Azione Cattolica). Ciò non tanto per ostilità verso la Chiesa, considerata eccezionale nei suoi aspetti di Santità Francescana e per l’eroismo sacro e profano dei Papi rinascimentali, benché ora troppo legata alla borghesia. Egli rivendicava più semplicemente al Fascismo il diritto ed il dovere assoluto di educare i giovani.

Quasi profetico, si lamentava anche contro il “troppo unisono” e la “troppa ortodossia” che poteva anche “significare un impero della mediocrità”, ritenendo che la migliore avanguardia poteva rappresentare una garanzia contro ogni imbalsamazione o interessata “normalizzazione” del Regime. Insistette sul primato della politica sull’economia, dell’etica e della morale sul denaro, perfezionando il concetto Fascista di “proprietà etica”, opposto al concetto liberale di “proprietà inviolabile”.

Il 10 gennaio 1933 venne pubblicato il “Manifesto realista”, sottoscritto da Ricci, Bilenchi, Pavese, Brochi, Petrone, Ottone Rossi, Sulis, Contri ed altri, “premessa necessaria dell’Impero umano che realizzerà la Monarchia di Dante e il Concilio di Mazzini”; quivi si negava un avvenire sia alle ideologie democratiche sia a quelle marxiste contrapponendo loro “l’imperialismo popolare, l’eticità dell’economia, il dovere del lavoro, il corporativismo”; ancora sul concetto di “sintesi Fascista” scrisse nel 1938, il nemico “fu e resta il centro, cioè la mediocrità accomodante. Il centro è compromesso, noi fummo affermazione simultanea degli estremi, nella loro totalità”.

Gli “Avvisi” de “L’Universale” ebbero profonda eco e indussero Mussolini a far convocare a Palazzo Venezia, nell’estate del 1934, Ricci ed i suoi collaboratori. Si complimentò per vecchie e recenti battaglie (compresa quella contro il razzismo hitleriano: tra i collaboratori de “L’Universale” c’era tra l’altro l’ebreo Ghiron) e li invitò a collaborare col “Popolo d’Italia”, dove tennero una rubrica, “Bazar”.

Partecipando nel 1940 al primo convegno nazionale della Scuola di Mistica Fascista relazionò: “La mistica fascista ripropone al Partito, alla Milizia, agli Organi dello Stato, agli Istituti del Regime, di continuo il tema della unità sociale, dinamica unità che non si limita all’assistenza economica e al miglioramento delle condizioni di chi lavora, insomma a una pratica demofila, ma punta sulla civiltà del lavoro, tende a realizzare una più elevata moralità e insieme un maggior rendimento collettivo (governo della produzione e del consumo, graduale ridistribuzione della ricchezza, bonifica e autarchia, il produttore compartecipe e corresponsabile dell’azienda, il lavoratore proprietario) e per questo, come ogni mistica chiamata a operare in concreto sulla storia e ad ergervi fondazioni durevoli, soddisfa anche a requisiti razionali”. Un impegno sociale nell’ambito di un regime che aveva attuato le prime uniche vere innovazioni sociali del secolo: istituzione degli enti di assicurazione e previdenza, erogazione degli assegni familiari, otto ore di lavoro giornaliere, assistenza alla maternità ed all’infanzia, colonie per i figli dei lavoratori anche se residenti all’estero, treni popolari, grandi spettacoli viaggianti, riforma scolastica ed edificazione di scuole ed università, grandi bonifiche integrali, redenzione della terra, capillare politica sanitaria ed ospedaliera, emancipazione del sottoproletariato e del proletariato. Il suo forte anticapitalismo era in realtà l’applicazione coerente del suo antimaterialismo ed antimarxismo; il marxismo “è contrario alla natura umana, specialmente alla natura italiana.”

Ligio ai suoi principj anche nella vita privata, fu esempio di rigore ed umiltà francescana: rifiutò sempre ogni carica, vivendo in modo spartano: ad esempio il suo banchetto di nozze si ridusse ad un frettoloso cappuccino con sette amici presenti. Fu fustigatore delle pur minime mollezze, sì da risultare un esempio di sistema di vita. Il rigore morale, unito alla missione di azione e di fede, anche per mezzo della penna, fu esemplare riferimento per i suoi contemporanei.

Scoppiata la II guerra mondiale, si arruolò ancora volontario e fu inviato sul fronte libico-egiziano nel 29° artiglieria. Sul fronte egiziano portò con sé un quaderno in cui annotava pensieri per un nuovo libro sulla Gioventù Fascista, che andò purtroppo perduto: si sarebbe intitolato “Tempo di sintesi”. E’ rimasta solamente l’idea generale scritta in una pagina dallo stesso Ricci: “Il libro esamina anzitutto lo stato della gioventù fascista. I candidi, i tiepidi, i profittatori, i combattenti. La minoranza attiva e la massa plastica. Anacronismo delle due torri d’avorio, la intellettuale e la politica. Postulato dell’uomo totale nello Stato totalitario. L’unità fascista sorge da molteplicità di motivi, di tendenze, di esigenze. Assorbe e trascende gli imperativi del nazionalismo e del socialismo, dell’etica e dell’economia, dell’attivismo e della cultura. Le esalta nella sua universalità negandone i particolarismi singoli. Fine del frammentario e avvento della sintesi. Questa non è confusione, perché il ritmo della storia alterna le fasi della giustizia sociale e della potenza imperiale, ciascuna esigenza ponendosi periodicamente in primo piano senza annullare le altre. Questa sintesi non riguarda solo il corso d’un moto politico ma investe la personalità umana e la storia civile, morale, intellettuale in tutti i suoi aspetti. Tempo, dunque, gloriosamente unitario tra le varie facoltà e attività dell’uomo, tra le varie discipline della pratica e del pensiero, e nell’interno di ciascuna. Tempo che ripiglia, con in più l’unità politica e la millenaria esperienza spirituale, la stagione più fertile dello spirito italiano, la sua tradizione più vera, la sua più creatrice armonia. Sintesi, che risolve le antitesi della modernità europea e soprattutto francese: somma politica e vitale, di conoscenza e di azione, d’intelletto e di fede”. Insomma una fase compiuta della sintesi Fascista, di cui si sarebbero dovute far carico le nuove generazioni. Il tema della classe dirigente è peraltro centrale nel pensiero di Ricci. Egli mirava dichiaratamente alla formazione dei nuclei di una nuova dirigenza intellettuale e politica tra i giovani della seconda generazione Fascista.

Nel gennaio 1941 scrisse ai genitori: “Ai due ragazzi (i figli, ndr) penso sempre con orgoglio ed entusiasmo. Siamo qui anche per loro, perché questi piccini vivano in un mondo meno ladro; e perché la sia finita con gl’inglesi e coi loro degni fratelli d’oltremare, ma anche con qualche inglese d’Italia”.

In Libia, nel Gebel Cirenaico, verso le 9 della mattina del 2 febbraio 1941, la sua batteria fu attaccata presso un pozzo montagnoso tra Barce e Cirene, vicino a Bir Gandula, ed egli fu mitragliato da uno Spitfire inglese. Oggi è sepolto nel sacrario di Bari.

11/11/2008

Castel Volturno: muore Miriam Makeba

 
Miriam Makeba e' morta dopo un malore al termine della sua esibizione al concerto a sostegno di Roberto Saviano.Miriam Makeba era nata a Johannesburg il 4 marzo 1932. L'artista ha accusato un malore subito dopo aver concluso il suo concerto. Sul palco di Baia Verde ha cantato scalza per circa mezz'ora, con una notevole intensita' e partecipazione. La salma di Miriam Makeba e' stata composta nella sala mortuaria della clinica Pineta Grande.
11/1/2008

270 bis - claretta e ben

  
10/21/2008

Omaggio a Leon Degrelle

 
10/20/2008

le differenze fra il cervello maschile e quello femminile

 
9/7/2008

Telegiornale del 1968 edizione speciale terremoto valle del Belice

 
8/29/2008

La Notte

Cammino nella notte perchè io sono la notte,
con la mia ombra affianco... instancabile e fedele.
Cammino nella strada dei sogni perduti, la strada della mia non vita.
Ho aperto gli occhi per cercare la ragione.
La ragione del mio cammino, guardo fuori e dentro di me
E non trovo cosa sia giusto e sbagliato in questa sopravvivenza.
Attendo la pioggia,
La pioggia che lava via,
La pioggia che nasconde
Le lacrime di sangue che in silenzio sgorgano dai miei occhi.
La città dorme nel sonno dei mortali e mentre la quiete regna sovrana
Io cerco i miei sogni finchè la notte che fa nascere il giorno non mi lascerà riposare tra ombre dei fantasmi del passato.
Notte_Da_Incubo_by_MistyDark

3 Doors Down - Here without you

 
8/28/2008

Angelo d'argento

Apro le mie ali d’argento, rifulgono al chiarore della luna.
Dono il mio corpo al vuoto, il vento guida il mio corpo,
verso dove? Verso cosa?
D’un tratto piove, la pioggia scivola sul mio corpo, goccia a goccia si uniscono e si scompongo, come se fossero tante vite, che muoiono è vivono, alla fine un frastuono nella testa.
Un corpo riverso nella pioggia, me stesso?
Lo specchio di cio che e ero è che non sarò?
darkangelva2
 
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